A UnoMatttina si racconta l’elezione di Francesco Rocca alla presidenza della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC). La conduttrice sottolinea, in apertura del servizio, che si tratta di un “Riconoscimento all’Italia di cui andare orgogliosi”.

Determinante la percezione che il mondo ha della Croce Rossa Italiana

Segue il video del momento dell’elezione in Turchia di Rocca, con la lettura dei voti: 98. Ossia la maggioranza assoluta, nonché una vittoria al primo turno. “E’ stata determinante, in questo successo, la percezione che il mondo ha della Croce Rossa Italiana – spiega Francesco Rocca – e la capacità di risposta nelle tante emergenze che si è trovata a dover affrontare, affermandosi come un modello di organizzazione. Solo negli ultimi anni abbiamo vissuto il terremoto de L’Aquila, poi di Reggio Emilia e quello del Centro Italia. Penso anche al flusso dei migranti e alla grande capacità di relazione e di aiuti che, da sempre, abbiamo saputo coordinare in tutto il mondo”.

Cos’è la Federazione Internazionale

L’intervista prosegue con la spiegazione di cos’è la Federazione Internazionale e di che cosa si occupa. “E’ l’organismo che racchiude le 190 Società nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa – ricorda il neopresidente – nel mondo. Queste ultime sono le Consorelle dei Paesi a maggioranza musulmana che condividono i nostri principi e valori e operano nello stesso identico modo delle altre. Ci sono dei momenti in cui il mondo è chiamato a dare delle risposte importanti che, a volte, soverchiano le capacità dei singoli Paesi. Basti pensare ad Haiti, a quello che sta succedendo adesso in Bangladesh, allo Tsunami. In questi momenti c’è bisogno di aiuti coordinati per dare risposte efficaci. Ecco, la Federazione Internazionale coordina proprio questi aiuti”.

Il ruolo chiave del volontario

Vengono riproposti altri passaggi del discorso post elezione di Rocca, nei quali lui dedica la vittoria a tutti i volontari della Croce Rossa Italiana. “Questa è stata la grande intuizione del nostro fondatore, Henry Dunant: la formazione – continua Francesco Rocca – di un volontariato professionalizzato. Egli rimase scosso dall’ecatombe conseguente alla Battaglia di Solferino e colpito dalla tenacia delle donne che portarono aiuto senza badare alla ‘casacca’ dei feriti. Da lì il motto ‘Tutti Fratelli’, che ancora adottiamo. Noi siamo i custodi di questa storia. I volontari nel mondo sono circa 17 milioni e ogni anno aiutiamo 160 milioni di persone”.

Le emergenze umanitarie attuali

Si affrontano poi le principali emergenze umanitarie attuali: “Certamente la Siria – ricorda Francesco Rocca – lo Yemen, il lago Chad e tutta una serie di conflitti dimenticati. Ancora la crisi in Bangladesh”. Il presidente CRI-IFRC parla anche dell’imminente viaggio in Siria: “Una scelta simbolica, viste la situazione che è tornata a livelli di assedio medievale. Mi auguro che si possa riaprire il canale umanitario e consentire agli operatori di portare aiuto”.

La privatizzazione della Croce Rossa Italiana

L’intervista chiude con la spiegazione della privatizzazione della Croce Rossa Italiana: “Abbiamo restituito la Croce Rossa ai volontari”.

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Francesco Rocca (IFRC) a Unomattina su elezione Fed. Internazionale
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Francesco Rocca, presidente CRI-IFRC, in studio a Unomattina racconta l'elezione alla presidenza della Fed. Internazionale e parla di emergenze umanitarie