GIORNATA INTERNAZIONALE RIDUZIONE RISCHI DISASTRI NATURALI: LA SFIDA E’ LA PREVENZIONE
GIORNATA INTERNAZIONALE RIDUZIONE RISCHI DISASTRI NATURALI: LA SFIDA E’ LA PREVENZIONE

Il 13 ottobre è la “Giornata Internazionale per la Riduzione del Rischio dei Disastri Naturali”, iniziativa promossa dall’ONU con l’obiettivo di valorizzare la capacità delle persone e delle comunità di ridurre i rischi delle catastrofi naturali e diffondere consapevolezza sull’importanza delle pratiche di prevenzione e mitigazione.

Il Sendai Framework for Disaster Risk Reduction 2015-2030

E’ di fronte a tutti noi il crescente impatto dei disastri e la loro complessità in tutto il mondo. A marzo 2015 è stato adottato il Sendai Framework for Disaster Risk Reduction, un accordo internazionale per la riduzione del rischio da disastri (DDR) a Sendai, in Giappone (la più importante città dell’area devastata dal terremoto e dallo tsunami del 2011, situata non molto lontano dalla centrale nucleare di Fukushima Daiichi), al termine della terza conferenza mondiale delle Nazioni Unite sulla Riduzione del Rischio da Disastri. Negli ultimi 15 anni le catastrofi naturali hanno causato a livello globale milioni tra vittime, feriti e senzatetto. Per non parlare, poi, delle perdite economiche. Ecco perché gli obiettivi da raggiungere nel 2030 sono: una riduzione sostanziale della mortalità legata alle catastrofi, del numero sostanziale delle persone colpite, delle perdite economiche in rapporto al Pil mondiale, dei danni alle infrastrutture e ai servizi base, in particolare a quelli sanitari. E’ necessario, inoltre, un aumento dei Paesi dotati di strategie nazionali e locali per ridurre il rischio di catastrofe entro il 2020, un rafforzamento della cooperazione internazionale e l’accesso gratuito ai sistemi di allarme precoce multi-rischi e alle informazioni e valutazioni sui rischi di catastrofi. La Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, che ha partecipato a Sendai, è consapevole del fatto che la realizzazione del nuovo quadro dipende dagli sforzi incessanti e instancabili per rendere il mondo più sicuro da rischi di catastrofi nei decenni a venire, a beneficio delle generazioni presenti e future.

I disastri naturali sul territorio nazionale – L’impegno di Croce Rossa Italiana

In questi anni l’Italia ha subito i danni di molti disastri naturali e la CRI ha operato in prima linea per portare soccorsi, aiuti e successiva ricostruzione, in collaborazione stretta col la Protezione Civile. La forza, l’operatività e la resilienza del volontario di Croce Rossa hanno consentito, in molti casi, di limitare i danni.  Ma non basta. Dobbiamo puntare alla diffusione delle “buone pratiche” in caso di disastri e all’implemento di una cultura della prevenzione e riduzione del rischio. La popolazione deve essere sempre più consapevole su come agire in caso di emergenza. Queste conoscenze permettono di salvare vite e mitigare i danni. Possiamo fare tanto attraverso la formazione e la preparazione.

L’importanza della prevenzione: I dati della Sala Operativa Nazionale (SON) di Croce Rossa

All’interno delle attività ordinarie della Sala Operativa Nazionale vi è quella dello scambio quotidiano di informazioni e di riscontri con Sala Italia (la sala CRI presso il Dipartimento di Protezione Civile), la verifica e la trasmissione delle disponibilità giornaliere dei CIE (Centri Intervento d’Emergenza) per quanto riguarda mezzi, materiali e personale attivabile in caso di necessità. Esiste un sistema di monitoraggio h24 su tutto il territorio nazionale, garantito attraverso l’invio di report da parte delle Sale Operative territoriali. Il tutto, veicolato poi al Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, attraverso la Sala Italia.

La Campagna “Io non Rischio”

CRI ha aderito alla Campagna Nazionale “IO NON RISCHIO” della Protezione Civile. Informazioni sul rischio sismico, alluvionale e relativo alle emergenze maremoto, con momenti informativi rivolti alla popolazione.

L’importanza dei social nelle emergenze: il tweet di CRI durante il Sisma Centro Italia

Nei 220 giorni di operatività a seguito del sisma che ha colpito il centro Italia lo scorso anno, la Croce Rossa Italiana, sotto il coordinamento della Sala Operativa Nazionale, ha impiegato nel complesso: quasi 7000 operatori, circa 2000 mezzi ed ha erogato poco meno di 200.000 pasti. Questi numeri ci riempiono di orgoglio. Ma per tornare alla giornata, sono fiero di un episodio che con la comunicazione sulle “buone pratiche” ha molto a che fare: il tweet dell’anno 2016 in Italia è stato quello della CRI. Non un gossip sulla diva del momento o l’insulto plateale di un politico, ma un vademecum lanciato da noi, a poche ore dalla prima scossa, sulle cose da fare e i comportamenti da tenere. Un esempio tangibile del fatto che la consapevolezza riguardo certe pratiche è anche un valore voluto fortemente dalla collettività.