Sul blog dell’Huffington Post, datato 23 settembre 2014, Francesco Rocca racconta dell’intensa esperienza del secondo viaggio a Gaza nell’arco di poche settimane: “Abbiamo chiesto alla Comunità Internazionale un’azione immediata e soluzioni sostenibili per rispondere ai bisogni urgenti”.

Il racconto del viaggio

“Mi sono ritrovato lì nel momento del cessate il fuoco, a fine agosto – ricorda Rocca – ma anche qualche giorno prima quando ho potuto sentire il boato dei bombardamenti e vedere con i miei occhi che non c’era un solo luogo sicuro in tutta la Striscia. Io non avevo visto mai nulla di simile, nemmeno quando andai nel 2009, alla fine dell’Operazione israeliana Piombo Fuso. Alcune zone di Gaza, come Beit Hanoun, sono praticamente rase al suolo. I palazzi che hanno retto ai bombardamenti sono scheletri di un passato recente che era stato appena ricostruito”.

La situazione a due settimane dal cessate il fuoco

Il Presidente di CRI racconta che anche a due settimane dal cessate il fuoco nulla è cambiato: il diritto internazionale umanitario sembra carta straccia, tutto è distrutto, vi sono necessità primarie inimmaginabili, tante le strutture sanitarie danneggiate e numerosi i bambini feriti gravemente o traumatizzati.  “In questa seconda visita come Vice Presidente della Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, nella riunione di emergenza sulla crisi di Gaza organizzata dalla Mezzaluna Rossa Palestinese dal 16 al 18 settembre, con i rappresentanti FICR, CICR e partner delle società nazionali, abbiamo chiesto alla Comunità Internazionale un’azione immediata e soluzioni sostenibili per rispondere ai bisogni urgenti”, ha spiegato Francesco Rocca.

Per superare l’orrore bisogna credere nel futuro

Il resoconto chiude con una riflessione sul popolo di Gaza che, per superare l’orrore, ha bisogno di credere nel futuro. E secondo il Presidente di CRI questo è possibile solo attraverso una pace stabile e duratura che passa per la cessazione del blocco da parte di Israele. “Gaza non deve essere percepita come qualcosa di lontano. Siamo tutti sotto lo stesso cielo”.

Per leggere il blog http://www.huffingtonpost.it/francesco-rocca/a-gaza-serve-speranza-appello-croce-rossa-comunita-internazionale_b_5860722.html