
Francesco Rocca, presidente della Federazione Internazionale delle Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (IFRC), raggiunto dall’agenzia DIRE in Niger, tra Adagez e Niamey, ribadisce che serve ridare dignità agli esseri umani.
Gli stanziamenti UE per la forza “anti-terrorismo”
Circa la conferenza “di alto livello” aperta ieri mattina a Bruxelles, con l’annuncio dell’aumento da 50 a 100 milioni di euro degli stanziamenti UE per la forza “anti-terrorismo” dei Paesi del G5 Sahel, la posizione del presidente IFRC è chiara: “A parole si dice sviluppo, poi in pratica si investe solo in sicurezza e missioni militari”.
L’emergenza alimentare nel Sahel
Rocca ricorda poi che investire tutto sulla sicurezza spesso porta a dimenticarsi della dignità degli esseri umani. Ribadisce, inoltre, che un’emergenza sicurezza nel Sahel è in corso, ma riguarda anzitutto quella alimentare, “un tema enorme”.
La gestione dei flussi migratori
Riguardo alla gestione dei flussi da parte dell’UE, Francesco Rocca rimarca il fatto che “nessuno può fermare chi è disperato, l’Europa deve capire che il primo investimento da fare è sulla sicurezza alimentare, il lavoro e i servizi di base, a partire dall’istruzione”.
L’esempio virtuoso della scuola di Niamey
Francesco Rocca porta come esempio una scuola a Niamey costruita nel 1985 grazie a fondi della Croce Rossa italiana e che doveva ospitare appena 40 studenti. Nel corso degli anni, però, si è investito e sono state create opportunità. “Oggi a frequentare le classi – spiega Rocca – sono ben 1.200 bambini, dalla materna alle elementari. E’ un esempio della strada da seguire, mettendo al primo posto il rapporto con le comunità. In Niger e nel Sahel delle rotte migranti la parola chiave è “dignità”.
Per leggere l’intervista http://www.dire.it/23-02-2018/176966-g5-sahel-rocca-croce-rossa-altro-che-missioni-militari-serve-dignita/
Photo credit: Tommaso Della Longa/CRI