IL MONDO DI CR E MR_20_09_2017_Rocca su cerimonia adozione Trattati contro nucleare

Lo scorso 7 luglio è stato adottato a New York lo storico Trattato sul divieto delle armi nucleari. Un passaggio epocale, l’inizio di un percorso che, ormai, non può più essere arrestato.  L’accordo arriva in un momento in cui il mondo vive nuovamente sotto lo scacco di questa minaccia concreta. Si tratta di un punto di partenza significativo e non certo di arrivo, verso lo smantellamento di questi strumenti disumani di morte.

La cerimonia della firma a New York

Oggi è un’altra occasione per parlarne e invitare i Paesi reticenti a sottoscriverlo, Italia compresa. Il presidente del Comitato Internazionale di Croce Rossa (ICRC), Peter Maurer, infatti, ha presentato la Cerimonia di firma del nuovo Trattato a New York, congratulandosi con i leader mondiali che si sono riuniti per firmare il Trattato.

I 120 sottoscrittori

120 è un numero significativo di sottoscrittori. Tuttavia, ancora bisogna fare molto. Nei mesi scorsi, in occasione dei lavori americani, ho lanciato diversi appelli affinché accrescesse il numero di adesioni.

L’impegno del Movimento Internazionale

Come sapete, il Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa ha da tempo richiesto l’eliminazione delle armi nucleari. Nel 2011 abbiamo invitato gli Stati a proseguire i negoziati per il divieto e l’eliminazione delle stesse attraverso un accordo internazionale legale vincolante. Il Movimento ha promosso il processo negoziale del Trattato, ricordando sempre l’esperienza dell’ICRC nel fornire assistenza a seguito delle bombe atomiche cadute su Hiroshima e Nagasaki nel 1945.

Il Trattato e il diritto umanitario internazionale

Riconoscendo le loro catastrofiche conseguenze umanitarie, il Trattato vieta tutte le armi nucleari sulla base del diritto umanitario internazionale. Esso chiarisce che qualsiasi sviluppo, test di produzione, accumulazione, utilizzo o minaccia di utilizzare armi nucleari è completamente inaccettabile. Il testo contiene anche un forte impegno per aiutare le vittime dell’uso e della sperimentazione di armi nucleari e per facilitare la rimozione degli ambienti contaminati. Il Trattato di divieto è anche un passo concreto verso l’adempimento degli impegni esistenti e degli obblighi internazionali per il disarmo nucleare, in particolare quelli dell’articolo VI del Trattato di non proliferazione.

Appello alla comunità internazionale

Ecco perché accolgo l’appello dell’ICRC ad invitare tutti gli Stati ad aderire il più presto possibile. Per quelli che non possono farlo in questo momento, si invita l’adozione urgente di misure per ridurre i rischi immediati dell’uso intenzionale o accidentale delle armi nucleari. Queste includono la riduzione del ruolo delle armi nucleari nella dottrina e nei piani militari e la riduzione del numero di testate su uno stato di allarme elevato. L’uso di armi nucleari causerebbe morte e lesioni su larga scala e non ci sarebbero mezzi efficaci per fornire un’adeguata assistenza medica e umanitaria. Dobbiamo dire basta. E dobbiamo farlo oggi.