Francesco Rocca, presidente della Croce Rossa Italiana e della Federazione delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, è stato questa mattina ospite a “Unomattina” su RAI 1. Al centro dell’intervista, l’udienza dell’Associazione con Papa Francesco, l’azione della Federazione Internazionale, l’operato e la riforma della Croce Rossa Italiana.

I volontari uccisi

L’intervista si è aperta con l’affermazione del Pontefice sui volontari altruisti, fino al punto di donare la loro vita. “E’ stato uno dei momenti più toccanti di questo incontro straordinario che abbiamo avuto con Papa Francesco – ha detto Francesco Rocca – e ci ha sorpreso la delicatezza con la quale ha voluto affrontare il tema. Sono 73 i nostri operatori uccisi, soltanto in Siria, dall’inizio del conflitto, tutti giovanissimi sotto i 35 anni, morti nell’esercizio del loro dovere, ossia portando soccorso a chi si trovava in difficoltà, spesso sotto il fuoco incrociato. Chi cerca di alleviare la sofferenza è diventato, purtroppo, un obiettivo militare. Nei conflitti può esserci sempre quello che viene chiamato l’evento collaterale, ma negli ultimi anni è emerso che le strutture sanitarie e umanitarie sono diventate uno specifico obiettivo”.

Gli emblemi della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa

L’intervistatrice chiede poi la valenza degli emblemi della Croce e Mezzaluna Rossa. “Questi sono simboli creati apposta per proteggere i civili e i feriti – ha ricordato Rocca – in ogni situazione di conflitto e di pericolo, tanto che sono usati in tutte le strutture sanitarie, appartengono alla nostra identità e alla nostra storia, ma sono stati adottati universalmente, attraverso le Convenzioni di Ginevra, come strumento di protezione”.

La Federazione Internazionale

Il focus si sposta poi sul funzionamento del grande network umanitario della Federazione Internazionale, oggi presieduta da Francesco Rocca. “Abbiamo 190 Società nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa nel mondo – ha spiegato il presidente CRI e IFRC – e siamo presenti in tutte le aree di crisi e di conflitto, ma anche nei luoghi dove avvengono i disastri naturali. Abbiamo sede a Ginevra, ma molti sono i distaccamenti nel mondo. Ogni qual volta c’è un evento nel quale possiamo intervenire, si mette in moto una macchina che coinvolge tutta una serie di Consorelle, spesso le più vicine all’area di crisi, in maniera organizzata. E negli anni i risultati si sono visti. Dallo tsunami agli episodi recenti in Bangladesh”.

I principali teatri di crisi nel mondo

Vengono affrontati, poi, nello specifico i teatri di crisi principali in questo momento. “La crisi sanitaria nello Yemen è certamente una delle nostre più grandi preoccupazioni – ribadisce Francesco Rocca –  ma anche in Africa sono molteplici i conflitti dimenticati, penso alla crisi del lago Ciad che crea un forte movimento di popolazione e dove opera “Boko Haram”, o ancora la zona del Bangladesh dove ci sono i 600.000 profughi dal Myanmar, visto l’arrivo della stagione dei monsoni”.

Gli “invisibili” di casa nostra

Collegandosi alle parole pronunciate da Francesco Rocca in Vaticano, viene affrontato il tema degli “invisibili di casa nostra”. “Croce Rossa spesso è visibile nelle grandi emergenze – sottolinea Rocca – ma opera ogni giorno nel sommerso. Sono circa 400.000 quelle famiglie italiane che, ogni anno, le nostre sedi territoriali aiutano nei modi più diversi: dal sostegno alimentare e materiale a quello psicologico. Si tratta di un’attività che purtroppo è cresciuta dal 2008 in poi: sono sempre di più quelli che appartenevano al cosiddetto ‘ceto medio’ e che oggi faticano ad arrivare alla fine del mese”.

La riforma della CRI

L’intervista chiude con la riforma della Croce Rossa Italiana: “E’ stata una riforma – ha concluso Francesco Rocca – che ha rimesso nelle mani dei volontari e delle volontarie la gestione, l’organizzazione e le decisioni più importanti di questa Organizzazione. Prima la Croce Rossa Italiana era un ente pubblico e non agiva in maniera del tutto indipendente. Oggi siamo, invece, più forti che mai: sono aumentati i servizi e sta crescendo il numero dei volontari, soprattutto tra i giovani”.

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Francesco Rocca (CRI e IFRC) a Unomattina su Papa, IFRC e CRI
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Francesco Rocca, presidente CRI e IFRC, è stato questa mattina ospite a “Unomattina” su RAI 1. Al centro dell’intervista, l’udienza dell’Associazione con Papa Francesco, l’azione della Federazione Internazionale, l’operato e la riforma della Croce Rossa Italiana.