IL SIMPOSIO DI BELLAGIO PER RIFLETTERE SUL FUTURO DEL SETTORE UMANITARIO
IL SIMPOSIO DI BELLAGIO PER RIFLETTERE SUL FUTURO DEL SETTORE UMANITARIO
IL SIMPOSIO DI BELLAGIO PER RIFLETTERE SUL FUTURO DEL SETTORE UMANITARIO

Ho incontrato, lo scorso febbraio, i leader rappresentativi dei diversi continenti, in dialogo con studiosi di fama mondiale, a Bellagio (Como), al fine di discutere sul futuro del settore umanitario, nel simposio organizzato dalla Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. “The Future of the Humanitarian Sector and the Red Cross and Red Crescent – Leadership”, questo il titolo di una tre giorni voluta per riflettere sui nuovi attori che continuano ad emergere, sulle questioni umanitarie sempre più complesse e sulle opportunità di finanziamento più restrittive.

Le impressioni sul Simposio

“The Future of the Humanitarian Sector and the Red Cross and Red Crescent – Leadership”, il simposio organizzato dalla Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa a Bellagio (IFRC) (Como), dal 22 al 24 febbraio 2017, presso il Centro Rockfeller, è stato costruttivo e stimolante: si è raggiunta una maggiore consapevolezza della vastità di sfide da raccogliere. Il workshop, infatti, è stata l’occasione per riunire leader rappresentativi dei diversi continenti, in dialogo con studiosi di fama mondiale, al fine di discutere sul futuro del settore umanitario, consentendo alla Federazione e alle Società Nazionali di porsi in maniera più predittiva, per adattarsi alle tendenze emergenti e ai cambiamenti in atto ed avviare una pianificazione strategica.

La futura “tre giorni” di CRI

Il futuro presenta numerose incognite ed è sostanziale essere in grado di affrontarlo in maniera più consapevole. A fine maggio, perciò, replicheremo questo modello di workshop per la Croce Rossa Italiana attraverso una “tre giorni” dedicata al Consiglio Direttivo e ai presidenti regionali: ritengo sia un’occasione strategica – ora più che mai – viste le vaste trasformazioni della nostra Associazione.

Gli obiettivi della IFRC

L’incontro lombardo voluto dalla Federazione Internazionale ha posto l’accento sui nuovi attori che continuano ad emergere, sulle questioni umanitarie sempre più complesse e sulle opportunità di finanziamento più restrittive. Si assiste ad un cambiamento sociale e tecnologico che non ha precedenti storici. Questi mutamenti avranno un impatto su tutto: dalla gestione dei talenti alle strutture organizzative, dai servizi fino alla mobilitazione delle risorse. La Federazione ha una lunga storia di innovazione e continuerà a farla. Tuttavia, per continuare ad essere reattivo e rilevante e per soddisfare le mutevoli esigenze e la demografia delle comunità, il Movimento deve essere ben preparato e in grado di prevedere queste sfide sociali, tecnologiche ed economiche molto complesse.